Bruno Russo

Le storie restano più a lungo delle case.

C’è un punto, nell’entroterra ligure, in cui la strada smette di tenere il mare e comincia a tenere le case. Lì sono cresciuto. Lì ho imparato che le persone non se ne vanno davvero: restano nei nomi, nei silenzi, nelle stanze che nessuno apre più.

Scrivo romanzi su quello che rimane. Sulla memoria che non chiede il permesso. Sulle famiglie che si tengono insieme per abitudine, e poi un giorno scoprono di tenersi per amore.

I romanzi Un brano